Gli aspetti gestionali e contrattuali del distacco all’estero

Gli aspetti gestionali e contrattuali del distacco all’estero

A cura di Dott.ssa. Emiliana Maria Dal Bon ©, consulente del lavoro  – Studio Dal BonLogo_scdl

Nel caso di invio di un lavoratore all’estero nelle forme del distacco, il datore di lavoro distaccante rimane responsabile del trattamento economico e normativo a favore del lavoratore nonché titolare del potere disciplinare, mentre il datore di lavoro distaccatario diviene, in conseguenza di una sorta di delega temporanea, responsabile del potere direttivo nei confronti del lavoratore.

Dal punto di vista della gestione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro distaccante delegando al datore di lavoro distaccatario l’esercizio del potere direttivo, determina le condizioni perché alcuni aspetti tipici della gestione del rapporto di lavoro vengano di fatto ripartiti tra i due datori di lavoro coinvolti.

Fermi restando gli obblighi generalmente scaturenti dal rapporto di lavoro quali diligenza, obbedienza, fedeltà e non concorrenza (ex artt. 2104 e 2105 c.c.) perché non influenzati dal fatto che il rapporto di lavoro venga svolto a favore di un diverso datore di lavoro, altri sono gli elementi tipici della gestione del rapporto di lavoro che tengono conto, invece, della circostanza che la prestazione viene eseguita a favore di un soggetto diverso dal formale datore di lavoro:

  1. L’organizzazione dell’attività lavorativa: il lavoratore distaccato sarà normalmente chiamato ad attenersi, per il periodo di distacco, ai regolamenti interni applicabili presso il datore di lavoro distaccatario (spesso il richiamo a tale obbligo compare negli accordi tra le parti);
  2. l’organizzazione dell’orario di lavoro: il lavoratore distaccato sarà normalmente tenuto a rispettare l’articolazione dell’orario di lavoro applicata dal datore di lavoro distaccatario, ivi comprendendo il sistema delle pause, delle turnazioni e dei riposi applicati presso l’azienda distaccataria;
  3. ferie: ferma restando la gestione economica delle stesse a cura del datore di lavoro distaccante, il lavoratore distaccato potrebbe essere chiamato a dover seguire i periodi di chiusura per ferie collettive applicati presso il datore di lavoro distaccatario;
  4. sicurezza del lavoro: il datore di lavoro distaccante sarà tenuto ad informare e formare il lavoratore sui rischi per la sicurezza connessi allo svolgimento dell’attività presso il datore di lavoro distaccatario.

Per una corretta ed efficiente gestione amministrativa dell’espatrio, il datore di lavoro è chiamato a una serie di adempimenti richiesti dalla normativa applicabile e ad attivarsi affinché l’invio all’estero del lavoratore si inserisca al meglio nella policy aziendale. Trattasi di un’operazione molto delicata dalla quale può dipendere un espatrio di successo, sia con riferimento alla soddisfazione economica, e, dunque, anche motivazionale, del lavoratore, sia in termini di costi che l’azienda deve sostenere.

Con riguardo agli aspetti più operativi il datore di lavoro dovrà, tra l’altro:

  • predisporre gli accordi di assegnazione;
  • verificare il regime di sicurezza sociale applicabile;
  • verificare il regime fiscale applicabile;
  • procedere alle comunicazioni obbligatorie di inizio assegnazione agli enti competenti;
  • predisporre e aggiornare i libri obbligatori del personale.

La normativa giuslavoristica in vigore non prevede l’obbligo di stipulare un apposito contratto per l’assegnazione del lavoratore all’estero. Se, però, per le assegnazioni estere di breve periodo, come le trasferte, è consigliabile redigere una lettera di assegnazione integrativa del contratto di lavoro che richiami le condizioni dell’espatrio, nel caso del distacco, una volta identificati i benefit aggiuntivi, in natura e in denaro, da erogarsi nel corso dell’assegnazione estera e individuata la politica di neutralità fiscale applicabile, è altrettanto consigliabile procedere alla formalizzazione di due accordi:

  1. accordo di distacco o intercompany agreement, riferendosi alle pattuizioni tra le due aziende (distaccante e distaccataria).
  2. lettera di distacco o letter of understanding, per identificare le intese intercorse fra datore di lavoro distaccante e lavoratore distaccato.

 

A cura di Dott.ssa. Emiliana Maria Dal Bonconsulente del lavoro  – Studio Dal Bon –

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